Regolamento sull’uso del marchio

Potete scaricare il logo di Bandiera Verde per il vostro sito da questo link

nota bene: il logo di Bandiera Verde all’agricoltura esposto sul proprio sito, dovrà essere linkato a http://www.bandieraverde.it.

“BANDIERA VERDE AGRICOLTURA”

Art. 1- Finalità

1. Il presente regolamento disciplina l’utilizzo del marchio “Bandiera Verde Agricoltura”.
2. Le norme volte a stabilire le condizioni generali per la concessione del diritto d’uso del marchio, le modalità di riproduzione ed i controlli sono dettate esclusivamente dal presente regolamento.
3. Eventuali modifiche delle condizioni di utilizzo o revisioni grafiche del marchio sono disposte dal Comitato Promotore, con conseguente adeguamento del presente regolamento.

Art. 2 – Descrizione del marchio

Il marchio “Bandiera Verde Agricoltura” è costituito da uno stemma rettangolare di colore verde con al centro un logo di forma circolare raffigurante tre colline stilizzate sovrapposte di cui la collina in alto di colore verde chiaro, la collina centrale di colore verde scuro, la collina in basso di colore marrone. Soprastante il logo circolare è presente la dicitura “BANDIERA VERDE”, sottostante il logo la dicitura “AGRICOLTURA”. Le diciture sono di colore bianco e in caratteri di stampa “TREBUCHET”.

Art. 3 – Utilizzo del marchio ad opera di soggetti esterni

1. L’utilizzo del marchio da parte di soggetti esterni è possibile solo se autorizzato espressamente dal Comitato Promotore, che provvede alla gestione del marchio e al controllo del suo corretto uso.
2. In caso di concessione ad un soggetto, pubblico o privato, il soggetto dovrà garantirne l’adeguata visibilità del marchio “Bandiera Verde Agricoltura”, nel rispetto delle norme tecniche riportate nell’Art. 3 del presente Regolamento.
3. L’utilizzo deve intendersi sempre ed esclusivamente collegato all’attività di promozione e valorizzazione del marchio stesso.
4. L’autorizzazione non conferisce alcun diritto d’esclusiva né permette l’appropriazione di tale marchio o logotipo similare.

Art. 4 – Rilascio del marchio

1. Il rilascio del marchio va richiesto inviando una mail a info@bandieraverde.it.
2. Il Responsabile nazionale Premio-Concorso Bandiera Verde Agricoltura, accertata l’autorizzazione del Comitato Promotore, effettua la trasmissione del marchio per posta elettronica o su CD-Rom.
3. Dal momento del ricevimento il soggetto terzo può iniziare ad utilizzare il marchio, previa presentazione delle bozze degli stampati al Comitato Promotore che, verificata la correttezza della riproduzione, rilascia il visto di nulla osta.
4. La riproduzione o l’utilizzo del marchio secondo modalità differenti da quanto indicato nel presente regolamento comportano la revoca dal diritto all’utilizzo del marchio con effetto immediato.

Art. 5 – Utilizzo del marchio in Internet

1. Il link da parte di altri siti al sito www.bandieraverde.it è possibile utilizzando esclusivamente la denominazione “Bandiera Verde Agricoltura”, purché i siti ospitanti non forniscano contenuti illegali, diffamatori, fraudolenti o comunque lesivi di diritti altrui, siano contrari alla legge e/o a regolamenti.
2. Nel sito è vietato l’inserimento di pagine all’interno della struttura del sito ospitante (c.d. “framing”).
3. L’utilizzo del marchio “Bandiera Verde Agricoltura” come link, così come ogni riproduzione di altre parti del sito su siti altrui, deve essere invece espressamente autorizzato secondo la procedura descritta nell’Art. 5.
4. Nella riproduzione del marchio deve sempre essere evitata confusione e/o associazione con altri marchi, nomi, insegne, indirizzi IP, nomi di dominio e/o diritti di proprietà intellettuale o industriale di terzi.
5. In ogni caso la presenza del marchio non rende responsabile il Comitato Promotore dei contenuti e dei servizi offerti dal sito ospitante.
6. Il Comitato Promotore si riserva di modificare il proprio sito in qualsiasi momento ed a propria discrezione, senza alcun obbligo di informare i siti che hanno attivato i link.

Art. 6 – Responsabilità conseguenti all’utilizzo del marchio

Eventuali responsabilità di natura civile, penale e fiscale per l’utilizzo del marchio sono esclusivamente a carico del soggetto terzo, il quale terrà manlevato il Comitato Promotore da ogni responsabilità.

Art. 7 – Vigilanza sull’uso del marchio

1. La vigilanza sul corretto uso del marchio viene esercitata dal Comitato Promotore.
2. Il Comitato Promotore:
– richiede in qualsiasi momento notizie e chiarimenti sull’utilizzo del marchio
– esegue controlli, direttamente tramite fiduciari del Comitato Promotore o a mezzo terzi, per accertare la corretta utilizzazione del marchio
– assegna all’interessato un termine per l’eventuale regolarizzazione.

Art. 8 – Controlli

1. Il controllo del possesso dei requisiti e del rispetto delle condizioni prescritti dal presente Regolamento, anche in tempi successivi al rilascio della licenza, compete al Comitato Promotore.
2. Il Comitato Promotore ha la facoltà di svolgere, direttamente o tramite persone incaricate, verifiche nei luoghi di promozione e valorizzazione del marchio oggetto della licenza d’uso.
3. I soggetti che effettuano le verifiche ne verbalizzano l’esito e qualora rilevino usi del marchio non autorizzati o in violazione delle disposizioni del presente Regolamento, redigono verbale di accertamento con annotazione delle eventuali osservazioni della parte interessata.

Art. 9 – Sanzioni

1. Il Comitato Promotore, in relazione ai fatti accertati ai sensi dell’art. 9, adotta provvedimenti che possono consistere:
a) in caso di inadempienza lieve: nell’invito ad eliminare, entro un ragionevole termine perentorio, le cause che originano l’inadempienza;
b) in caso di inadempienza grave o di reiterazione di inadempienza lieve: nella diffida a sospendere, con effetto immediato ovvero nell’eventuale diverso termine prescritto, l’attività di promozione e divulgazione del marchio stesso, fino al momento di rimozione delle cause che la originano;
c) in caso di inosservanza della diffida di cui alla lettera b): nella revoca della licenza d’uso del marchio, fatte salve le eventuali azioni legali per la salvaguardia della tutela del marchio stesso.
2. Ai fini dell’applicazione delle sanzioni, le inadempienze lievi e gravi sono definite dal presente Regolamento, in relazione alle prescrizioni in esso distintamente previste.
3. In relazione alle prescrizioni del presente Regolamento, costituiscono:
a) inadempienze lievi:
– il compimento di atti od omissioni che, ove ripetute, possono danneggiare o ledere la reputazione del marchio “Bandiera Verde Agricoltura”;
b) inadempienze gravi:
– l’uso del marchio per contrassegnare beni e/o servizi diversi da quelli indicati nel provvedimento con il quale viene rilasciata la licenza;
– il deposito ai fini della registrazione o la utilizzazione di marchi, ditte, insegne, ragioni o denominazioni sociali e altri segni distintivi che possano dar luogo a rischio di confusione, di associazione e di identificazione con il marchio o con i singoli elementi che lo compongono;
– la cessione della licenza, la concessione di sub licenze o altre forme contrattuali di disposizione del marchio a favore di terzi, senza il preventivo assenso del Comitato Promotore.

Art. 10 – Revoca della licenza d’uso e decadenza del diritto d’uso

1. La licenza d’uso del marchio può essere revocata dal Comitato Promotore, oltre che nel caso previsto dalla lettera c), comma 1, dell’art. 10, nei seguenti casi:
a) per rifiuto di consentire i controlli;
b) per il mancato versamento di diritti, qualora previsti.
2. A seguito della revoca della licenza o della decadenza dal diritto d’uso del marchio al Licenziatario è vietato qualsiasi uso del marchio stesso. Il medesimo deve eliminare immediatamente ogni materiale, anche personale, riproducente il marchio.

Art. 11 – Controversie

1. Il Comitato Promotore, nei limiti inderogabili di legge, è esonerato da qualsiasi responsabilità nei confronti del Licenziatario nei seguenti casi:
a) per causa di nullità del marchio;
b) per causa di invalidità o di inefficacia, totali o parziali, del marchio;
c) per causa di violazione dei diritti di marchio o di eventuali altri diritti di terzi connessi all’uso del marchio stesso.
2. Per qualsiasi controversia attinente la licenza di accesso e d’uso o l’uso del marchio è competente esclusivamente il foro di Roma.